L’assegno di maternità è un contributo economico INPS erogato dai Comuni per sostenere le madri (naturali, adottive o affidatarie) che non lavorano o hanno redditi bassi, garantendo un supporto economico per 5 mesi (circa 407,40€ al mese per il 2025) a chi non percepisce altri trattamenti o ne percepisce uno inferiore, rispettando determinati requisiti ISEE e presentando la domanda entro 6 mesi dalla nascita/adozione, tramite il proprio Comune.
Chi ne ha diritto
- Madri naturali, adottive o affidatarie non lavoratrici o con redditi bassi.
- Cittadine italiane, UE o straniere con permesso di soggiorno valido.
- Residenti in Italia.
Requisiti principali
- Mancanza di altre indennità: Non ricevere altre indennità di maternità o percepirne una inferiore all’importo dell’assegno.
- ISEE: Avere un valore ISEE (per prestazioni sociali) che rientri nei limiti stabiliti (es. 20.382,90€ per il 2025).
- Contributi (per lavoratrici discontinue): Per alcune categorie (lavoratrici atipiche, stagionali, ecc.), almeno 3 mesi di contribuzione nei 18-9 mesi precedenti il parto.
Cosa si ottiene
- Un contributo economico per 5 mesi, erogato dall’INPS dopo la verifica del Comune.
- Per il 2025, l’importo è di circa 407,40 € al mese, per un totale di circa 2.037 € (importi soggetti a variazioni annuali).
Come fare domanda
- Presentare la domanda al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita/adozione.
- Servono credenziali SPID per la procedura online.
- È necessaria l’attestazione ISEE valida.
Importante
- Esiste anche un’Assegno di maternità dello Stato per determinate categorie di lavoratrici (es. con lavori discontinui), con requisiti contributivi specifici, ma non è cumulabile con quello dei Comuni.
- È compatibile con l’Assegno Unico Universale.